Andrea Mascetti per Domus Europa: “Italia divisa al suo interno da insanabili questioni storiche e culturali. L’Ue? Ancora lontani dalla valorizzazione dell’Europa dei popoli”

“Un’Europa lontana dai suoi popoli? Non vedo un futuro”. A parlare è Andrea Mascetti, avvocato varesino ed esponente del consiglio federale della Lega Nord, ascoltato anche fuori dal movimento padano per le sue posizioni talvolta eterodosse. In una recente intervista concessa al sito di informazione indipendente diretto da Adolfo Morganti, Domus Europa, Mascetti traccia un’analisi politica di ampio respiro, toccando i temi dell’immigrazione e della governance del Vecchio Continente, sino a quelli legati alla penisola e alla leadership targata Matteo Salvini. Sull’accoglienza Mascetti parla chiaro definendo come imprescindibile la volontà del singolo Paese, come i casi di Slovenia e Ungheria hanno dimostrato, parallelamente ai problemi di gestione del fenomeno riscontrati recentemente dalla Germania del Cancelliere Angela Merkel, che solo sei mesi fa aveva stupito il mondo intero aprendo le porte delle sue frontiere ad ampie masse di profughi. “Da noi, a causa di speculazioni economiche da una parte e di un dibattito sin troppo buonista e carico di pathos dall’altra, ci si ostina a non affrontare il problema in modo lucido e ragionevole” chiosa Mascetti, che sulla domanda connessa alle alleanze della Lega Nord con i movimenti nazionalisti d’Europa commenta storcendo un po’ il naso e ricordando come alcuni di questi siano spesso figli di una idea centralista e giacobina che vorrebbe soffocare le istanze di indipendenza di altri popoli d’Europa, dagli Scozzesi ai Catalani, dai Lombardi ai Bretoni. Senza contare che “le cose spesso non vanno bene non sempre per colpa di Bruxelles ma spesso a causa di quegli stessi Stati nazionali che legiferano in maniera scellerata su materie quali tassazione e immigrazione. E in questo l’Italia è un esempio perfetto”.

E sul consenso tornato a crescere grazie a Matteo Salvini? Andrea Mascetti riconduce tutto alla chiarezza dei concetti e all’uso frequente del buon senso, privo di quel “conformismo piagnone che ha invaso la politica italiana”. Ma sul modello Lega Nord esportato in tutta Italia, incarnato dalle numerose liste di Noi con Salvini, Mascetti appare piu’ tiepido: “La Lega è nata nei focolari padani e alpini e la considero non esportabile. Appare chiaro che l’Italia continui a essere un insieme di molte cose tra loro troppo diverse”, commenta l’avvocato. “Esistono ancora due parti che agiscono e pensano in un modo diverso. Il problema è culturale e penso non si possa accettare che il peso di certe scelte gravi sulle spalle di una sola delle parti. E in questo senso, non vedo segnali incoraggianti che vadano nel senso opposto”.

Andrea Mascetti per Domus Europa: “Italia divisa al suo interno da insanabili questioni storiche e culturali. L’Ue? Ancora lontani dalla valorizzazione dell’Europa dei popoli”ultima modifica: 2016-02-16T10:14:58+00:00da mascettiandrea
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